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Piano Gen. dei Trasporti (info)
NORMATIVA - LAWS and PROVISIONS
Il Piano Generale dei Trasporti e Logistica, PGT (Gennaio 2001)
L'analisi del quadro europeo, anche in un confronto con quello nord-americano, sembra suggerire che la crescita del trasporto stradale passeggeri sarà probabilmente caratterizzata nel prossimo futuro da un ritmo di espansione più contenuto rispetto al passato. Ciò sarà soprattutto dovuto all'avvicinarsi del parco degli autoveicoli europei ai livelli di saturazione del mercato. Nel nostro Paese, in particolare, si è assistito negli ultimi decenni ad alcuni cambiamenti strutturali del sistema sociale e produttivo, quali ad esempio un progressivo invecchiamento della popolazione, una redistribuzione dei nuclei familiari e delle attività produttive dalla città alle zone extraurbane, un accentuato processo di terziarizzazione dell'economia, una maggiore flessibilità nelle fasi produttive dell'industria e una crescente internazionalizzazione. Tali fenomeni hanno avuto un triplice impatto sulla mobilità: incremento della mobilità per lavoro, per studio e per tempo libero, grande sviluppo dei flussi nelle aree urbane ed in prossimità dei nodi e crescita del numero di spostamenti di lunga percorrenza nazionali ed internazionali.
Il parallelo svilupparsi e diffondersi dei principali mezzi di comunicazione (telefono, fax, ecc.) sembra dimostrare come il trasporto rappresenti non solo un bene normale, ma anche un bene complementare, che tende a configurarsi come un servizio non sostituibile rispetto ad altre forme di comunicazione.
Per quanto riguarda i passeggeri, il sostenuto trend di crescita presenta più elementi esplicativi, tra cui, in primo luogo, i processi di terziarizzazione e di decentramento delle imprese ed il pendolarismo, soprattutto nelle aree metropolitane del Nord, sia giornaliero che settimanale, per scopo di lavoro e/o di studio. Alla domanda di mobilità strettamente collegata allo svolgimento delle attività produttive si aggiunge poi quella più direttamente connessa con l'aumento del reddito pro capite delle famiglie, legata alle attività del tempo libero, come il turismo e lo sport. L'importanza che gli italiani hanno attribuito al mezzo privato per la soddisfazione dei propri bisogni di mobilità riflette in parte le carenze dei sistemi di trasporto collettivo nei confronti di valori funzionali quali il comfort, la sicurezza e l'affidabilità dei mezzi. Attualmente, l'indice di motorizzazione, pari a 1,8 abitanti per veicolo circolante, è, nel nostro Paese, fra i più alti in assoluto e tende ad aumentare a ritmi superiori a quelli dei principali Paesi sviluppati, anche se va ricordato come il nostro parco circolante sia fra i più vecchi in Europa.
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